Sottobacino: tev-415a-040 2.256 ha

Sottobacino: tev-415a-040 2.256 ha

Il nuovo approccio alla pianificazione del le risorse ambientali introdotto dalla legge ha. In questo territorio. In questo nuovo spazio il Piano di bacino assume il ruolo di "strumento or di natore del le. Piano di bacino di dare una lettura integrata dei fenomeni che interessano le acque; e sono i. Attraverso lo schema rappresentato si. La metodologia per pesare gli in di catori trae spunto dalle. Il confronto deve. Aree urbane: in di catori di impermeabilizzazione ed idroesigenza.

In questo modo la cartografia tematica realizzata figura 2 consente di rappresentare il. Tuttavia in entrambi i casi, uso urbano ed industriale, gli in di ci ottenuti rappresentano. Le verifiche che. A tal. Tali or di namenti sono stati verificati per. Per ognuno di. Non sono state considerate, quin dile eventuali adozioni di misure agroambientali. Le caratteristiche del suolo sono state considerate come. I parametri chemio di namici e le. Per ogni sottobacino sono stati calcolati inizialmente cinque in di catori parziali, relativi.

I dati di base sono stati organizzati in. Questo in di catore viene calcolato a partire dalla copertura dei depuratori che contiene. I principali campi che sono stati. Il valore preso in considerazione ai fini del calcolo. Ad oggi infatti esistono di ffuse sul. In questo caso gli abitanti equivalenti coincidono. GIS relativa a queste aree con quella del le sezioni censuarie, campo abitanti residenti, che fa. Ai fini del calcolo del carico organico inquinante generato, si ipotizza che esso gravi nelle.

Alcuni comuni, nel dettaglio i comuni di Anguillara Sabazia, Cap ranica Prenestina.Comune di Scansano Analisi Ambientale. Inquadramento storico-geografico Inquadramento geologico Inquadramento idrico Inquadramento geomofologico Inquadramento climatico Inquadramento agronomico-forestale Presenza di zone di particolare interesse naturalistico- ambientale e storico culturale Aree da bonificare Caratterizzazione urbanistica ed utilizzo del territorio Caratterizzazione economica, sociale e culturale Principali riferimenti normativi Aspetti di retti Aspetti in di retti e dati territoriali Aspetti di retti e in di retti Aspetti in di retti e dati territorio Aspetti di retti e dati territorio Gestione immobili comunali Gestione servizio di protezione civile Rischio Incen di o Rischio Incidente Rilevante Quadro generale Rischio Sismico Rischio Idrogeologico Informazione, sensibilizzazione ambientale esistente Presenza di pendenze legali in corso inerenti la gestione ambientaleGli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo n.

Detto Piano costituisce la prima esperienza di elaborazione congiunta in materia di gestione del rischio idrogeologico. Gli accorpamenti suddetti sono stati attuati nelle more del riordino normativo di cui all articolo 1 della legge 27 febbraion.

Data: novembre Rev. Inquadramento territoriale Il territorio dell'adb CC si colloca in un contesto ambientale di rilevanza centrale per le valenze paesaggistico-ambientali, storico-culturali.

Tabella 1 - Il territorio della Campania Centrale 1. Territorio di competenza Il territorio che comprende gli ambiti delle ex AdB Regionale Nord Occidentale della Campania ed ex AdB Regionale del fiume Sarno si estende su di una vasta area della Regione Campania situata tra le province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, include complessivamente comuni - dei quali 92 appartenenti alla Provincia di Napoli, 20 alla Provincia di Salerno, 23 alla Provincia di Avellino, 7 alla Provincia di Benevento, 39 alla Provincia di Caserta, per un totale di circa kmq.

Area di riferimento e le valenze ambientali L area di riferimento si colloca in un contesto ambientale di rilevanza centrale per le valenze paesaggistico-ambientali, storico-culturali. Si distinguono: ambiti di rilevanza paesaggistico-ambientale Parchi e aree protette ; ambiti di rilevanza storico-archeologica tra questi i siti e aree archeologici d Pompei, Ercolano ; elementi di valore storico-cuturale beni storico architettonici. Lgs n. Si riporta di seguito il territorio di competenza con l indicazione ed il perimetro dei relativi comuni: Figura 1 - Il territorio dell'adb Campania Centrale Data: novembre Rev.

Martino e dintorni, Lago d'averno, Lago del Fusaro. A sud, fino al mare, Data: novembre Rev. Nella zona orientale ricadono il bacino dei Regi Lagni, i torrenti vesuviani e la piana di Volla. Quest ultima costituisce la valle del fiume Sebeto originariamente paludosa e trasformata, in seguito, da interventi antropici di bonifica, in zona agricola fertile.

La struttura insediativa mostra una condizione di crescita urbana e demografica disomogenea, con la presenza di aree tradizionalmente forti ed aree storicamente marginali. Difatti anche i grossi interventi programmati a scala regionale vedono i due ambiti come disgiunti; il grande progetto Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni ed il grande progetto Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno rappresentano tale separazione. Reticolo idrografico Il reticolo idrografico del territorio di competenza dell AdB CC si articola su due sistemi di drenaggio principali, entrambi attestati sui versanti carbonatici dell arco preappenninico campano e convoglianti le acque alte attraverso la piana campana e la piana del Sarno, fino al mare.

Il primo, si imposta sull asta artificiale dei Regi Lagni e drena un bacino di circa kmq, con recapito ultimo sul litorale domitio a sud della foce del Volturno; il secondo, impostato sull asta, anch essa prevalentemente artificiale, del sistema Sarno-Solofrana, drena un bacino di circa kmq avente recapito ultimo nel Golfo di Castellammare. Completano il sistema drenante del territorio, le incisioni minori della Penisola Sorrentina, dell Isola di Capri, dell Isola d Ischia e del versante occidentale del Vesuvio, con recapito diretto nel Golfo di Napoli e i bacini dell alveo Camaldoli, con recapito sul litorale Data: novembre Rev.

Sono individuabili sei sottobacini principali afferenti ad altrettanti canali o lagni dalla cui confluenza si origina e si compone l asta dei Regi Lagni propriamente detta. Nell ordine, da est verso ovest e da sud verso nord, si incontrano: il bacino del lagno di Quindici asta principale circa 18 kmcon i bacini minori dei lagni Casamarciano, Santa Teresa, Santa Teresella e Costantinopoli; il bacino del lagno del Gaudo asta principale circa 13 km ; il bacino del lagno di Avella asta principale circa 11 kmcon i bacini minori dei lagni Sasso e Boscofangone; il bacino del lagno di Somma circa 10 kmcon i bacini minori dei lagni S.

Maria del Pozzo e Macedonia; il bacino del lagno Spirito Santo asta principale circa 10 km ; il bacino del Carmignano asta principale circa 17 kmcon il bacino minore dell alveo Palata. Il corso d acqua dei Regi Lagni, interamente artificiale e pensile, assolve alla funzione idraulica di smaltimento verso il mare delle sole acque alte e degli scarichi di troppo pieno a servizio delle reti di drenaggio urbano dei territori interessati.

Le acque basse non drenate dai sistemi fognari sono, invece, intercettate da due controfossi, rispettivamente, in destra ed in sinistra delle strutture arginali, e sollevate nel corso d acqua principale da un sistema di idrovore distribuito lungo il tratto terminale dello stesso. Lungo le aste dei canali affluenti sono presenti numerose vasche con funzioni di laminazione e trattenimento del trasporto solido.

Sono individuabili sette sottobacini principali afferenti ad altrettanti corsi d acqua dalla cui confluenza si originano e si compongono le aste del torrente Solofrana, dell Alveo Comune Nocerino e del fiume Sarno propriamente detto, per una lunghezza complessiva di circa 30 km. Nell ordine, da est verso ovest, si incontrano: il bacino dell alta valle del torrente Solofrana asta principale circa 9 km ; il bacino del Rio Laura asta principale circa 4 km ; il bacino del torrente Calvagnola asta principale circa 5 km ; il bacino del torrente Lavinaro asta principale circa 6 km ; il bacino del torrente Lavinaio circa 8 km ; il bacino del torrente Cavaiola asta principale circa 7 km ; il bacino dell alta valle del fiume Sarno asta principale circa 5 km.

L asta valliva del torrente Solofrana, interamente artificiale, segue l omonimo tratto montano e si origina a valle della confluenza del Rio Laura e del torrente Calvagnola; essa procede, per circa 13 km, ricevendo, in destra, il torrente Lavinaro ed, in sinistra, il torrente Lavinaio.

In corrispondenza dell abitato di Nocera Inferiore riceve, ancora in sinistra, il contributo del torrente Cavaiola, dando origine all asta artificiale dell Alveo Comune Nocerino; questo procede pensile, per circa 8 km, fino all immissione nel fiume Sarno dove riceve il contributo proveniente dall alta valle dello stesso.

Bur N 014 Del 05 Febbraio 2013 - Associazione Realtà Veneta

Il fiume Sarno procede regimato fino alla foce per ulteriori 10 km. Le acque basse, laddove non drenate direttamente dal sistema principale, sono, invece, intercettate da un sistema di controfossi, in destra ed in sinistra delle strutture arginali, aventi recapito nel fiume Sarno a valle della traversa di Scafati, unica opera di sbarramento presente nel bacino.

E presente, inoltre, uno scolmatore per l allontanamento dei contributi di piena verso il sistema dei controfossi.Progetto di primo aggiornamento del Piano di bacino del fiume Tevere — VI stralcio funzionale.

Proposte di nuove aree in frana me di ante deduzioni del le conferenze programmatiche o. Nuove definizioni di fasce fluviali e di aree a rischio in di viduate dagli stu di redatti dalle. Con la del ibera n. Le procedure che hanno quin di consentito di giungere alla definitiva approvazione del PAI sono. Programmatiche convocate dalle regioni, articolate per sezioni provinciali o per altro ambito. Dette conferenze hanno quin di espresso un parere sul progetto di piano con particolare.

Il Comitato Tecnico ha pertanto esaminato le richieste formulate attraverso i pareri del le. Conferenze Programmatiche e con di viso a livello di Comitato Tecnico, che nel corso dei suoi lavori. Approvazione di un contemporaneo progetto di aggiornamento —PAI bis con tutte le. Le verifiche condotte in quella fase dalla Segreteria Tecnica evidenziarono in quel momento.

FOTO=Filmato 31 Mag 2015 Bacino idrografico del Fiume Nera.

Tale con di zione impose quin di il rinvio del primo aggiornamento del PAI ad una fase. Il mantenimento di uno standard di analisi omogeneo per tutte le situazioni del territorio del. Conferenze programmatiche. Adozione di un Primo progetto stralcio di aggiornamento del Pai sulla base del le nuove.

Questa volta infatti, a di fferenza del caso del piano originario, le segnalazioni provengono dal.

cspfea 29 Valutazione rischio sismico di un viadotto ferroviario esistente.pdf

Nella stesura del progetto di. Regione ha provveduto, inizialmente in vario modo, a censire e definire le nuove situazioni.

Nel settore idraulico,invece, procedendo per successivi stu di affidati dalle regioni secondo. Bacino del Fiume Tevere ricercando la coerenza con i meto di in di viduati dal Pai vigente e si. Le analisi condotte sono conformi ai meto di previsti dal Pai ed il risultato finale consiste in un.

Le aree segnalate come nuove non di spongono di documentazione singola e specifica. Infatti le situazioni di aggiornamento, come approvate dalla Conferenza Programmatica.

Segreteria Tecnica ha preso visione solo in corso di revisione del la documentazione da parte del. In sostanza per le nuove aree in frana del la Regione Lazio,come approvate dalla Conferenza. Non si rilevano segnalazioni di nuove aree appartenenti a questa categoria tipologica definita. Nuove definizioni di fasce fluviali e di aree a rischio come dagli stu di redatti dalle. Il Pai vigente prevede che lo sviluppo degli stu di sul reticolo secondario, di forte interesse.

Gli stu di idraulici fanno parte di un programma approvato dal Comitato Tecnico e organizzati.Este, adagiata ai margini dei Colli Euganei, ha origini antiche. La torre e parte dei ruderi sono gli unici manufatti rimasti dei cinque castelli, costruiti sugli argini alla periferia. DorsoduroVenezia - Tel.

Legge Regionale 3 gennaio 20 05n. Modifica della attribuzione dei voti nelle commissioni consiliari permanenti Prima e Quinta. Integrazioni e rettifiche.

DGR n. Anno Adempimenti attuativi. Nomina di gruppo di lavoro per la predisposizione. Giunta Regionale. Lgs 9 aprile n. Comuni di Cavarzere VE e Loreo. CUP: H89H Affidamento incarichi professionali e forniture. Conferimento incarico professionale per rilievi plano-altimetrici dei torrenti Avesa, Marano e Fumane. Regione del Veneto - Direzione Difesa del Suolo - Realizzazione di una briglia selettiva lungo il torrente Fiorentina in loc. Programma di eliminazione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Mestre-Trieste.

Accordo ai sensi. Approvazione dello schema di accordo e. Impegno integrativo di spesa. Service tecnico per la gestione di un call-center a servizio degli utenti dotato di numero verde. Approvazione dello Schema di. Economico Annualeex art. Interventi per la tutela, la promozione e lo sviluppo della zona costiera del Veneto. Approvazione progetti Citare questo documento come segue: Trigila A.

Rapporto Il Rapporto presenta inoltre indicatori nazionali di rischio per frane e alluvioni, relativi a popolazione, imprese, beni culturali e superfici artificiali, che costituiscono un importante base informativa per la programmazione degli interventi strutturali e non strutturali di mitigazione del rischio e delle politiche di coesione nel Paese. Ad eccezione del Regio Decreto n. La Legge n. Le mosaicature sono state quindi utilizzate insieme ai dati geospaziali relativi agli elementi esposti per la produzione di indicatori di rischio sull'intero territorio nazionale.

Gli indicatori, relativi a popolazione, imprese, beni culturali e superfici artificiali esposti a rischio frane e alluvioni, sono stati restituiti su 4 livelli di aggregazione territoriale: nazionale, regionale, provinciale e comunale.

Il capitolo 4 presenta i dati relativi all'erosione costiera; il capitolo 5 contiene gli indicatori di rischio per frane e alluvioni. Delle Altre tipologie di movimento es. Per le restanti regioni i dati sono aggiornati al Sono stati definiti eventi franosi principali quelli che hanno causato vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali e infrastrutture lineari di comunicazione primarie. In particolare sono stati registrati oltre eventi nelnel Figura 1.

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

Figura 1. Le frane dell'inventario sono state distinte in attive, quiescenti e stabilizzate. Il metodo geomorfologico consiste nella zonizzazione dei versati su base geomorfologica e geologica es. Inventario delle frane, Modello digitale del terreno Van Westen et alii, Gli interventi generalmente sono soggetti ad 1.

I risultati della mosaicatura ottenuta v. Tabella 1. Le Figure 1. Lombardia P. Bolzano P. I dati su base comunale sono riportati in Appendice Tabella A1 e in Figura 1. Conservare memoria dei cosiddetti eventi storici, attraverso la raccolta sistematizzata di informazioni quali localizzazione, estensione spaziale e conseguenze che li hanno accompagnati, consente di avere un quadro conoscitivo preliminare su cui basare una corretta valutazione e gestione del rischio.

Successivamente, la L. A seguito di tali eventi vennero promulgati in rapida successione il D. Con il D. I piani di bacino ed i relativi stralci ad esclusione di quelli straordinari per rimuovere rischio devono essere sottoposti a VAS. Per le aree a rischio idrogeologico e prioritariamente per quelle ove persone e beni sono esposti a maggiori pericoli, gli organi di protezione civile, istituiti ai sensi della L.

Con il DPCM 27 febbraio vengono definiti gli indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile.Modulo 7. Document publishing platform How it works. Enter Remember Me Request new password? Log in using OpenID. Documents Uncategorized. Il regime pluviometrico prevede precipitazioni meno abbondanti rispetto alle precedenti aree Territorio di pedecollina: corrispondente con la fascia delle conoidi caratterizzata da depositi alluvionali grossolani organizzati con la tipica forma a ventaglio.

I depositi alluvionali attuali sono regolarmente deposti, rimaneggiati ed erosi durante le piene ordinarie frequenza annuale. Depositi alluvionali recenti ed antichi sono i terrazzi, costituiti da ripiani suborizzontali e scarpate, che normalmente sono interessati solo da eventi di piene eccezionali. Le prime, Liguridi sono formazioni alloctone che derivano dai processi sia sedimentari che ignei verificatisi nel Bacino Ligure.

Si genera dunque un sistema di catena-avampaese-avanfossa in ambiente sottomarino. Queste ultime dunque, vengono ricoperte in parte dalle Liguridi ed in parte da potenti torbiditi marine profonde Flysch. Le aree sinclinaliche sono state sedi del colmamento sedimentario nel Pliocene-Pleistocene inferiore.

I principali bacini idrografici presenti nel territorio provinciale sono 1. Il bacino montano del solo Reno, all'opera della Chiusa di Casalecchio, si estende per km2, in direzione sud sud-ovest, nord nord-est, con una quota massima di m. Da Bazzano, a quota 80 m. Da qui lo spartiacque prosegue verso Nord-Est sul monte Tramonto m. Lo spartiacque tra Lavino e Reno ci riporta poi al centro abitato di Zola Predosa per chiudere il bacino montano del Torrente Lavino.

La tratta montana di Idice, fino alla S. Dalla Via Emilia fino al ponte della Rabuina, per una lunghezza pari a circa 13 Km, il torrente presenta una morfologia ad alveo inciso con aree golenali di estensione variabile. Circa 13 Km a monte della confluenza con il Fiume Reno il Torrente Idice raccoglie in destra orografica le acque del Torrente Quaderna: esso ha un bacino complessivo di oltre Km2 52 del bacino di raccolta del Quaderna, 46 del bacino del Gaiana — principale affluente del Quaderna — ed i restanti drenati dal reticolo idrografico minore di bonifica, del quale vanno citati gli scoli Fossatone, Acquarolo Basso e Acquarolo Alto.


thoughts on “Sottobacino: tev-415a-040 2.256 ha

Leave A Comment